Riportiamo l’esperienza negativa di un viaggiatore che può ritornare utile per noi camperisti frequentatori di autogrill.
“Ho malauguratamente subito il furto della mia borsa di lavoro (con tanto di agenda e rubrica telefonica) nel parcheggio di un autogrill (Autostrada del Sole, nei pressi di Lodi). Segnalo - per conoscenza - le modalità con cui è avvenuto il furto: avevo lasciato l'auto proprio davanti all'ingresso, recandomi al bar per un caffé. Dopo 5-10 minuti sono tornato alla macchina e, senza accorgermi di nulla, sono ripartito. Una volta arrivato in ufficio e aperto il portabagagli, ho riscontrato - con mio grande sconforto - di essere stato derubato della borsa di lavoro e di altri oggetti (tra cui una reflex digitale e varia strumentazione di misura, tutto materiale piuttosto costoso).
Preciso che alla ripartenza dopo la sosta all'autogrill, l'auto era chiusa e non presentava alcun segno di effrazione. Come hanno fatto? In polizia, ove mi sono recato per sporgere denuncia, hanno confermato il mio atroce sospetto: esistono bande organizzate con tanto di sofisticati strumenti (scanner a radiofrequenza), in grado di "clonare" la frequenza dei nostri telecomandi di chiusura dell'auto! Per questi delinquenti, quindi, aprire le nostre auto diventa un gioco da ragazzi: uno con lo scanner si apposta nel parcheggio e, quando chiudiamo la macchina col telecomando, ne decodifica il segnale, quindi, con l'aiuto di un complice (che fa il palo, controllando i nostri movimenti), un attimo dopo che siamo entrati al bar apre la nostra auto con il telecomando "clone", prende tranquillamente quello che gli pare e, colmo della beffa, richiude la macchina con il telecomando. Il tutto in pochi secondi!
Di fronte a questo sistema, l'unico modo per salvarsi è: chiudere le portiere a mano con la chiave e non usare assolutamente il telecomando, specie quando si parcheggia in luoghi molto affollati e dunque a rischio (tipo autogrill, centri commerciali, ecc.). L'unica cosa che mi chiedo, a questo punto, è: come mai, se in Polizia conoscono già l'esistenza di questo tipo di furti, nessuno ha mai diramato una qualche avvertenza in tal senso tramite i media (l’unica testata ad essersi occupata dell’argomento è stata “Striscia la Notizia”, che ha mandato in onda un servizio molto ben fatto)? Vediamo allora di darci, comunque una mano, girando questo messaggio a tutti i nostri amici e conoscenti, affinché si possa scongiurare il propagarsi di questa piaga!”
State attenti e fate tesoro di ciò.